Il teatro è per tutti?

e ancora: ma cosa sara’ mai! questo spettacolo è un lavoro di un’oretta!

Si può apprendere un’arte solo nelle botteghe di coloro che con quella si guadagnano la vita. (Samuel Butler)

Prima di tutto…ne è passato di tempo dall’ultimo articolo! C’è una frase che mi gira in testa (un bonus a chi scopre la fonte purché non sia un mio compagno di studi, altrimenti non vale!) che dice: “le azioni valgono secondo le conclusioni”. Questo pensiero nasconde un insegnamento profondissimo e ci cura dalla malattia del lasciare le nostre azioni a metà, che poi piano piano si spengono, muoiono, ed è come non fossero mai esistite, e non ce ne faremo mai niente di quell’intenzione inconclusa. Ed io non sono sparita, mi sono solo presa dei tempi un pochino più lunghi per studiare e aggiungere al mio bagaglio uno studio approfondito sul Respiro e il Canto, un corso di Studi Islamici e un corso di Laurea in Comunicazione Interculturale alla Statale di Torino! Percorsi di studio che se in apparenza sembrano diversi sono in realtà per me profondamente interconnessi.

Da questo tempo di “maturazione” (nella vita di un artista ce ne sono tanti e dovrebbero essere riconosciuti socialmente come parte attiva del lavoro) eccomi ritornare con la domanda che ci accompagnerà, con diverse sfumature, nei prossimi mesi :

il Teatro è per tutti? Quali sono le caratteristiche necessarie per poter sviluppare uno sguardo artistico e creativo? E ancora, dove si ispira, qual è il luogo in cui un artista impara? E quanto impegna un lavoro artistico?

Domande super vive e importanti per tutti gli aspiranti artisti la cui risposta, che per me è molto chiara, si ottiene mettendo bene in ordine i tanti pezzi di puzzle che compongono la nostra vita. E per fare questo vi propongo di cominciare seminando questa domanda nel vostro cuore.

Il mio primo passo per guidarvi nella scoperta è stato registrare un Podcast formato da dieci mini appuntamenti che presto sarà ascoltabile su Spotify! Il podcast non sarà l’unica via, mi piacerebbe provare ad usare mezzi diversi per raggiungervi dato che l’arte è un’esperienza multisensoriale e che ognuno di noi, in base alle sue caratteristiche, preferisce canali diversi di fruizione.

Il contenuto del Podcast:

Ho voluto mettere a fuoco, attraverso quella che è la mia esperienza di interprete e di autrice, le caratteristiche indispensabili che una persona che vuole fare arte deve avere, provando a smontare alcuni luoghi comuni in cui si cade spesso. Si tratta in realtà di concetti che ripeto costantemente ai miei alunni, ogni volta con sfumature diverse, perché nella ripetizione ci sono tante benedizioni sia per chi ascolta sia per chi ripete.

Il Podcast riflette anche sui diversi livelli della tecnica artistica (nel mio caso mi concentro sulla lettura espressiva), dal livello più esteriore fino a tutto il lavoro invisibile che viene prima, non meno tecnico e soprattutto indispensabile! Avete presente quell’affermazione che spesso si sente fare da chi non è del mestiere: “ma cosa sarà mai? È uno spettacolo di un’oretta!”. La risposta più spontanea che verrebbe da dare è : allora prova a farlo tu!

Ma quindi qual è la risposta alla domanda “Il teatro è per tutti?” ..:

sì e no allo stesso tempo! Dipende! Ma come è possibile? Non vi anticipo nulla.

Mi piacerebbe che tutti coloro che ascolteranno il podcast possano poi scrivermi per farmi sapere le loro opinioni, le loro esperienze, organizzeremo delle dirette Facebook per scambiarci i punti di vista! La notizia dell’uscita del podcast sarà data qui e sui miei canali social. Vi aspetto dunque, a prestissimo!

Pubblicato da traquerciaebaobab

attrice e formatrice

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